DIVENTARE OPERATORE RICONOSCIUTO SAPR

Questa spazio del nostro sito vuole fornire una guida riassuntiva dei passi da intraprendere per chi, già in possesso di due dei tre requisiti necessari per diventare Pilota di Droni, l'attestato di competenza teorica (i nostri corsi) e la visita medica di 2 classe, voglia proporsi in maniera autonoma in questo nascente settore imprenditoriale, e decida quindi di qualificarsi quale operatore.

Per quanto esposto poco sopra ci limiteremo ad illustrare il percorso da fare lavorando con mezzi al di sotto dei 25 kg ed in area non critica, qualificandosi quali OPERATORI RICONOSCIUTI di SAPR secondo il Regolamento Enac “Mezzi aerei a Pilotaggio Remoto”

La prima grande distinzione da fare è relativa al mezzo che si userà.

Infatti bisogna comprendere se questo è già “conosciuto” o meno da Enac.

Cosa significa?

Al momento non risultano esserci “droni” in commercio in possesso della Certificazione di Tipo Ristretto, cioè nessun grande costruttore, con una produzione in serie di Sapr, si è sottoposto all'iter previsto per il rilascio del medesimo certificato.

La strada da percorrere è quella tracciata dall'equiparazione effettuata da Enac degli assemblatori di kit ai costruttori (nota esplicativa del 9/10/2014) .

Oggi è possibile acquistare da quegli “artigiani” che han già svolto un'attività sperimentale, avendo ottenuto il riconoscimento quali operatori con il loro mezzo, un mezzo “identico” a quello sottoposto a sperimentazione, accompagnato da tutta la manualistica necessaria e da una dichiarazione di rispondenza del mezzo acquistato a quello sottoposto a sperimentazione.

Pur sembrando contorta come strada, al momento questa soluzione è l'unica che permetta di accelerare i tempi per divenire OPERATORE RICONOSCIUTO ENAC, saltando la fase di sperimentazione.

Questo vantaggio nelle tempistiche si traduce attualmente sul mercato in un costo maggiore dei mezzi già riconosciuti da Enac.

Seguendo questa strada sarà quindi necessario semplicemente sottoporsi ad un corso di pilotaggio per conseguire l'attestazione di competenza pratica presso l'assemblatore/costruttore e presentare successivamente tutta la documentazione necessaria ed adempiere agli altri obblighi quali l'assicurazione del mezzo secondo quanto previsto nel Regolamento, attendendo poi il riconoscimento da parte di Enac, con pubblicazione sul sito dell'ente.

L'altra strada è quella di intraprendere l'attività sperimentale in autonomia.

Adattando il mezzo Apr alle proprie esigenze, implementandone le dotazioni con un terminatore di volo oppure effettuando la sperimentazione vincolandolo ad un cavo di ritenzione, si soddisferanno le richieste dell'Ente in merito al controllo del “drone” in caso di perdita di controllo del medesimo.

Con l'emissione di una disposizione del del Direttore Generale dell'ENAC con oggetto Modifiche al Regolamento ENAC "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto" del 16.3.2015, l’Authority ha modificato l’articolo 8 comma 16 del Regolamento Sapr,ora non bisogna più dare comunicazione all’ENAC dell’inizio della fase sperimentale: “L’attività sperimentale consente di effettuare attività di volo allo scopo di ricerca e sviluppo o attività di volo iniziale propedeutica alla presentazione della richiesta di autorizzazione o della dichiarazione per operazioni specializzate. Ne[ caso di attività iniziale propedeutica, l’attività deve essere finalizzata a determinare nell’ambito di quali condizioni e limitazioni le operazioni specializzate possono essere condotte in sicurezza. Essa è condotta sotto la responsabilità del pilota e nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 8 comma 5a. e non necessita di preventiva comunicazione al[‘ENAC. Le modalità per [‘effettuazione dell’attività sperimentale per lo scopo “ricerca e sviluppo” devono essere autorizzate dall’ENAC.

Al termine della fase sperimentale si redigerà la propria manualistica:

quella relativa al mezzo che sarà integrata anche con le risultanze della sperimentazione effettuata;

quella delle procedure per le operazioni in condizioni normali e in caso di inconveniente, si redigerà la propria analisi del rischio secondo quanto previsto.

Si sottoporrà la domanda per il riconoscimento all'Ente, conservando tutta la manualistica  prodotta per esibirla in caso di richiesta e si rimarrà in attesa del riconoscimento che avverrà con la pubblicazione sul sito Enac.

Da questo momento si potrà operare rispettando quanto riportato nelle limitazioni delle operazioni specializzate non critiche.

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